Lancio di un nuovo prodotto e registrazione del marchio: strategie vincenti ed errori comuni

L’internazionalizzazione delle aziende passa anche dallo studio e lancio di nuovi prodotti nel mondo. Diventa, dunque, fondamentale registrare per tempo i nuovi marchi.

Cosa fai normalmente, vendi il prodotto e poi registri il marchio oppure registri il marchio e poi vendi il prodotto oppure …?

Vendi il prodotto e poi registri il marchio

Accade di frequente che ci si ricordi di registrare i marchi quando i prodotti sono pronti – già marchiati – per la distribuzione o, addirittura, sono già distribuiti sul territorio domestico o stanno oltrepassando la dogana per i più diversi Paesi.

Ciò accade perché la tutela dei marchi è spesso l’ultimo passo al quale si pensa nella lunga catena dello studio, produzione e distribuzione del prodotto.

Il percorso seguito dalle aziende è normalmente il seguente:

  • a) Studio e, forse, anche messa in produzione del nuovo prodotto,
  • b) Contestualmente, scelta del marchio tra le proposte dei creativi,
  • c) Più o meno contestualmente, distribuzione del prodotto,
  • d) E, solo alla fine, la fatidica richiesta: <<Gentile Consulente in Intellectual Property, registra il mio marchio>>.

La sequenza qui sopra descritta non tiene, però, conto della tempistica delle procedure di registrazione previste dalle diverse Leggi Marchi e dalla prassi degli Uffici Marchi nel mondo e non tiene neppure conto del tempo, pure breve ma necessario, richiesto per effettuare, prima del deposito dei marchi, le ricerche di anteriorità finalizzate a verificare l’effettiva novità dei marchi.

Cosa accade se il marchio è anticipato ma i prodotti sono già sul mercato?

Tempistiche: dalla creazione alla registrazione dei marchi

Ecco uno schema che riassume in 6 punti gli step per l’ottenimento della registrazione dei marchi:

  1. creazione dei marchi,
  2. ricerche di anteriorità su uno o più marchi per verificare che non ci siano anteriorità pertinenti nei territori d’interesse,
  3. deposito della domanda / delle domande di marchio,
  4. esame da parte dei competenti Uffici,
  5. pubblicazione delle domande e decorrenza dei termini (da poche settimane a qualche mese a seconda del Paese interessato) per il deposito delle opposizioni da parte di terzi interessati,
  6. registrazione delle domande.

Se tutto va bene, passiamo dal punto 1 al punto 6 senza intoppi in un tempo medio che può andare da 4 o 5 mesi a 2 o 3 anni, a seconda delle Leggi di ciascun Paese interessato e delle prassi di ciascun Ufficio Marchi.

Ma può succedere che:

  • dal punto 2 torniamo al punto 1 se non si riesce a trovare al primo colpo un marchio “libero” in tutti i Paesi d’interesse;
  • ci possiamo fermare al punto 4 quando gli Uffici Marchi, nell’ambito della normale dialettica tra Richiedente ed Esaminatore, sollevano obiezioni alla registrazione dei marchi. Questa può essere una fermata temporanea (qualche mese) o definitiva. In quest’ultimo sventurato caso, si torna al punto 1;
  • ci possiamo fermare al punto 5 se le domande subiscono opposizioni alla registrazione da parte di terzi interessati. Anche questa può essere una fermata temporanea (qualche mese o qualche anno) o definitiva se gli Uffici ritengono che l’interesse del terzo che ha contestato sia giustificato. In quest’ultimo sventurato caso, si torna al punto 1.

Le fermate estendono, dunque, le tempistiche da poche settimane a qualche anno, per un totale di 4 o 5 anni. Talvolta sono insuperabili e costringono ad iniziare una nuova procedura, quindi a cambiare il marchio in corsa, mentre i prodotti sono già in distribuzione.

LE STRATEGIE DI LUPPI

In questo percorso di step e fermate entra in gioco il Consulente e la sua expertise.

Il team multidisciplinare di Luppi vi guiderà fino alla meta.

2 sono le strategie LUPPI.

STRATEGIA LUPPI 1: Registri il marchio e poi vendi il prodotto.

Sulla base di quanto prospettato, la prima strategia è quella di anticipare, senza dubbi ed indugi, la richiesta <<Gentile Consulente in Intellectual Property, registra il mio marchio>> al momento stesso in cui si pensa ad un nuovo prodotto.

Di conseguenza, i punti indicati sopra dalla lettera a) alla lettera d) dovrebbero essere così riformulati:

  • A) Studio del nuovo prodotto e contestualmente,
  • B) Scelta del marchio tra le proposte del creativo, quindi
  • C) Invio della richiesta <<Gentile Consulente in Intellectual Property, registra il mio marchio>> e relativo inizio delle procedure.
  • D) Avvio della produzione e distribuzione dei prodotti marchiati.

Questa strategia consente di guadagnare il margine di tempo dallo studio alla distribuzione del prodotto che è sicuramente importante, pur non essendo quantificabile in senso assoluto né in questa sede, perché varia in base alle peculiarità tecniche del prodotto, agli investimenti aziendali sul prodotto, alle richieste del mercato, ad altre variabili che possiamo definire “variabili non IP”.

Il team multidisciplinare LUPPI vi supporta già dalla fase di creazione del marchio, sedendosi accanto a voi ed ai vostri creativi in modo da valutare in modo integrato, contestualmente alla registrabilità del marchio, anche eventuali altre forme di tutela del prodotto.

STRATEGIA LUPPI 2: Oppure…

Questa seconda strategia è dedicata a coloro che lavorano sistematicamente al lancio di nuovi prodotti e vogliono fare della registrazione dei marchi un asset aziendale strategico.
Sei uno di loro e vuoi approfondire la STRATEGIA LUPPI 2?

Contatta i nostri Consulenti in Marchi presso le nostre sedi di Bologna, Modena, Milano.