Il brevetto come strumento di tutela per le invenzioni principali e per le invenzioni derivate

Può una soluzione tecnica migliorativa o un perfezionamento essere proteggibile con un brevetto? Certamente!

 

Quando si pensa al mondo della proprietà industriale, per esempio ai brevetti, si pensa ad invenzioni geniali che hanno aperto nuove frontiere tecnologiche, rivoluzionato settori industriali, o positivamente cambiato la vita quotidiana di milioni di persone.

 

Quando nello svolgimento del lavoro di ogni giorno da parte di tecnici, ricercatori, progettisti vengono individuate soluzioni per risolvere problemi di natura tecnica, si potrebbe pensare che tali soluzioni non siano tutelabili in quanto ritenute semplici o banali, ad esempio perché costituiscono lo sviluppo naturale e ovvio di una soluzione già nota, o persino già protetta e quindi di ostacolo.

 

Altre volte la soluzione non sembra vantaggiosamente proteggibile perché proprio in quel settore di mercato operano altre aziende che proteggono già soluzioni basilari e che impediscono quindi di riprodurre tali soluzioni, pena la contraffazione.

 

Quanto “grande” deve essere un’invenzione per accedere alla tutela brevettuale?

La risposta è: “meno di quanto si possa pensare”.

 

Spesso, infatti, il progresso tecnologico è il frutto di un percorso di miglioramento continuo, fatto di piccoli step, di soluzioni a piccoli problemi tecnici che potrebbero benissimo risultare meritevoli di una protezione tramite brevetto o modello di utilità.

 

Alle invenzioni cosiddette “principali”, si affiancano le invenzioni “derivate”, che sono in qualche modo collegate alle principali, quali le invenzioni di perfezionamento, di traslazione (che prevedono un nuovo utilizzo o l’applicazione di una soluzione in un nuovo contesto tecnico) e di combinazione (che traggono dei vantaggi tecnici dall’utilizzo combinato e nuovo di due soluzioni già note).

 

L’invenzione di perfezionamento

In particolare, l’invenzione di perfezionamento riguarda una soluzione tecnica nuova e migliorativa, in grado di risolvere, in maniera diversa, un problema già risolto da un’invenzione precedente. E’ bene, quindi, tutelare tramite brevetto anche le invenzioni di perfezionamento, al fine di preservare gli investimenti e sforzi profusi in ricerca e sviluppo.

 

Può succedere che l’invenzione di perfezionamento, quando implementata, comporti automaticamente l’attuazione della soluzione principale, risultando in tal modo dipendente da essa, ovvero non possa essere attuata senza pregiudizio dei diritti relativi ad un brevetto precedente. Come procedere, quindi, in questi casi? Lo vedremo in uno dei prossimi articoli!

 

Il contributo del Team Luppi

Di fronte ad una invenzione di perfezionamento non sempre è immediato individuare le caratteristiche tecniche suscettibili di tutela brevettuale. Noi del Team Luppi siamo professionisti altamente qualificati e specializzati in vari settori tecnici e disponiamo di tutte le competenze tecniche necessarie per analizzare una soluzione, individuarne i suoi punti di forza e vantaggi rispetto allo stato della tecnica ed aiutare nella tutela dell’invenzione di perfezionamento con il giusto titolo IP. Con i nostri legali specializzati in proprietà industriale forniamo assistenza anche in relazione ad aspetti legati allo sfruttamento dell’invenzione, al tema delle licenze, alla titolarità ecc. Il Team Luppi è quindi un unico interlocutore dal quale ricevere una consulenza globale in materia di proprietà industriale sia dal punto vista tecnico che legale.

 

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