Quando si parla di scenari di guerra il pensiero va giustamente alle difficoltà dei mercati, filiere, approvvigionamenti; non immediatamente e non sempre si pensa alla Proprietà Intellettuale.
Eppure, in questi contesti alcuni capisaldi del mondo della Proprietà Intellettuale – come la continuità dei sistemi di tutela, la regolare attività degli Uffici brevetti e marchi e la possibilità di far valere i diritti – possono non essere scontati.
Di fatto, anche se le leggi che regolano brevetti, marchi e design non cambiano, cambia il contesto nel quale le leggi operano o, più precisamente, la concreta possibilità che quelle leggi non siano di fatto applicate nel particolare momento storico. Questo ha conseguenze dirette per le imprese.
Cosa accade?
In una tale situazione, nei paesi direttamente interessati dalla guerra emergono criticità operative:
- la gestione dei pagamenti internazionali può diventare complessa
- le procedure amministrative di concessione possono subire rallentamenti o interruzioni
- i consulenti IP possono non essere più operativi o non riuscire a garantire una normale continuità delle attivitÃ
- le attività di enforcement e tutela dei diritti possono essere difficili o impraticabili.
Cosa fare?
Nella gestione dei titoli di Proprietà Intellettuale, emergono alcune buone pratiche da seguire:
- Distinguere il valore attuale dal valore futuro
Il fatto che un mercato rallenti o diventi temporaneamente meno o non accessibile non significa necessariamente che perderà rilevanza nel medio o lungo periodo.
Allo stesso modo, il fatto che un prodotto non possa essere distribuito o commercializzato in una determinata fase non implica automaticamente la perdita di valore strategico dei diritti di esclusiva che lo proteggono.
C’è da considerare che una tecnologia che appare meno centrale nella fase di crisi potrebbe tornare strategica una volta modificato il contesto industriale o geopolitico.
- Valutare quanto una decisione sia reversibile
Alcune scelte possono essere corrette o adattate nel tempo. Altre, invece, una volta prese, diventano difficilmente recuperabili.
Lasciare decadere un brevetto, un marchio o un design può comportare la perdita di posizionamenti, continuità o spazi competitivi che potrebbero risultare nuovamente rilevanti nel momento in cui il mercato si stabilizza.
Le decisioni in materia di Proprietà Intellettuale non incidono solo sulla tutela giuridica di un titolo, ma possono influenzare la continuità delle attività di sviluppo e innovazione dell’impresa.
L’abbandono di determinate aree di protezione può tradursi, nel tempo, in una minore attenzione verso specifiche tecnologie, prodotti o linee di ricerca.
In contesti instabili, il rapporto tra Proprietà Intellettuale, continuità industriale e prospettive future può quindi diventare ancora più rilevante.
Un caso pratico
Si pensi al caso di un’impresa che esporta un prodotto coperto da brevetto in un’area interessata da una fase di forte instabilità geopolitica e che decida di interrompere il mantenimento del brevetto in quei paesi perché il mercato appare temporaneamente compromesso.
La scelta sembra economicamente razionale nel momento in cui viene assunta e nel breve periodo.
Con il passare del tempo, la situazione si stabilizza e il mercato riprende progressivamente a funzionare, ma l’impresa non dispone più del diritto di esclusiva sul prodotto perché il brevetto è decaduto. I concorrenti possono quindi commercializzare prodotti analoghi nei territori nei quali l’impresa operava precedentemente in regime di esclusiva, con conseguente perdita del vantaggio competitivo e riduzione della marginalità prima garantiti dal diritto di esclusiva.
Oltre l’emergenza
Il valore di un brevetto, di un marchio o di un design non coincide necessariamente con il valore contingente che il mercato attribuisce in una determinata fase storica a una tecnologia, a un prodotto o a un settore industriale.
Un rallentamento dei mercati, l’interruzione delle filiere o l’impossibilità temporanea di distribuire un prodotto non eliminano automaticamente il potenziale valore futuro di una tecnologia, di un prodotto o di un posizionamento industriale.
In scenari di forte instabilità come quelli determinati da una guerra, il rischio è assumere decisioni sulla Proprietà Intellettuale esclusivamente sulla base della situazione contingente, mentre mantenere attivi determinati diritti può significare preservare opzioni future, continuità industriale o spazi competitivi che potrebbero tornare rilevanti una volta modificato il contesto geopolitico ed economico.
In questo senso, anche il tempo della decisione assume un valore strategico, perché decisioni irreversibili assunte nelle fasi più acute di una crisi rischiano di essere influenzate da una fotografia soltanto temporanea del contesto.
Il tema non è mai soltanto tecnico, è anche strategico. Anche perché tutto questo va affrontato senza perdere la capacità di osservare l’evoluzione del mercato, delle tecnologie e della domanda, che, anche nei contesti di crisi, possono cambiare rapidamente.
I nostri esperti affiancano le imprese nella valutazione delle strategie di tutela, mantenimento ed estensione di brevetti, marchi e design nei diversi mercati, tenendo conto dell’evoluzione degli scenari industriali, commerciali e geopolitici e degli impatti che questa può avere sulle attività aziendali.
Gaetana Montalto – Managing Partner









