Il contesto economico globalizzato degli ultimi decenni offre occasioni di crescita per le piccole-medie aziende italiane.

Guardare oltre gli orizzonti nazionali rappresenta la tangibile possibilità di espandere i propri interessi commerciali e creare nuove opportunità di business, contribuendo ai profitti dell’azienda.

È fondamentale, però, prestare attenzione alla tutela dei propri asset strategici, sia in Italia sia all’estero. Come abbiamo visto nell’articolo dedicato agli strumenti di protezione delle idee c’è una serie di fattori da tenere in considerazione. Spostandoci in un contesto internazionale, emergono ulteriori aspetti da valutare.

I titoli di privativa, infatti, esplicano un effetto territorialmente limitato: ad esempio, un brevetto valido in Italia, non lo è anche in Germania, a meno che non sia stato esteso in quest’ultimo paese. E’ bene quindi dotarsi di strumenti di tutela prima di intraprendere un percorso di sviluppo imprenditoriale all’estero.

Approfondiamo di seguito alcuni punti da considerare.

Avete già depositato una domanda di brevetto in Italia ma avete un interesse commerciale anche all’estero, con territori già ben definiti?

In questo caso, è necessario estendere la protezione brevettuale nei territori esteri in cui si intende tutelare l’idea.

Sappiate che entro dodici mesi dalla data di deposito della domanda di brevetto italiano (periodo di priorità previsto dalla Convenzione di Parigi) è possibile estendere la protezione all’estero depositando una o più domande nei territori esteri di vostro interesse.

L’ambito territoriale estero di interesse comprende più paesi?

È possibile depositare un’apposita domanda di brevetto regionale e/o una domanda internazionale che permette di “prenotare” una protezione simultanea su più paesi.

Nel caso del territorio europeo, è possibile depositare una domanda di brevetto europeo.     

 

Una volta giunti alla concessione del brevetto europeo, si otterrà la tutela convalidando il titolo negli stati di effettivo interesse commerciale.

Con la domanda internazionale o domanda PCT (Patent Cooperation Treaty) è possibile “prenotare” una vasta rosa di paesi tramite una procedura unificata che prevede il deposito di una singola domanda, da attivare successivamente nei paesi/regioni di effettivo interesse.

Non siete ancora in grado di determinare i territori esteri di interesse commerciale?

I 12 mesi di priorità che seguono al deposito di una domanda di brevetto in Italia (o anche in altro paese), rappresentano un periodo nel quale poter effettuare analisi e valutazioni sugli ambiti territoriali esteri di potenziale interesse commerciale, e quindi di possibile estensione della domanda di brevetto di partenza. Prima dello scadere di tale periodo di priorità, si potrà procedere con il deposito di domande di brevetto all’estero rivendicando la priorità della domanda di partenza, senza perdere alcun diritto.

In tal caso, la domanda o le domande estere, estese in priorità, saranno considerate come aventi una data di deposito corrispondente al deposito della domanda di brevetto di partenza di cui si rivendica la priorità, con evidenti vantaggi dal punto di vista dello stato della tecnica opponibile.

Per esempio, se depositate una domanda di brevetto il 1° aprile 2022 in Italia, avrete tempo fino al 1° aprile 2023 per estendere la domanda di brevetto anche in un altro paese, per esempio la Francia. Qualsiasi domanda di brevetto depositata in Francia nel periodo che intercorre tra il giorno 1° aprile 2022 e il 1° aprile 2023 non verrà considerata anteriorità pregiudizievole rispetto alla domanda di brevetto sul territorio francese. In altre parole, verrà considerata depositata “posteriormente” alla vostra domanda di brevetto francese. Non solo: anche le eventuali divulgazioni della vostra idea avvenute in tale periodo di priorità non saranno ritenute pregiudizievoli nei confronti della vostra domanda di brevetto francese.

Cosa fare però se, dopo il deposito italiano, 12 mesi non bastano ancora per determinare con esattezza i paesi d’interesse?

Se siete ancora indecisi ma non volete precludervi la possibilità di tutelare l’innovazione in un qualsiasi paese del mondo, come Team Luppi studieremo il vostro caso e vi indicheremo la migliore strategia di protezione.

 

Perché affidarsi al Team Luppi?

Ci avvaliamo di una rete internazionale di corrispondenti locali di provata affidabilità ed esperienza con cui cooperiamo per conseguire il successo dei nostri clienti in tutto il mondo.

Il dialogo con i vostri esperti di marketing sarà decisivo per delineare il miglior approccio nel processo di scelta dei paesi esteri di interesse e ci consentirà quindi di delineare la più opportuna strategia di estensione della protezione della vostra idea. Vi accompagneremo nella costruzione della tutela della vostra idea nel mondo, con un contributo determinante per il progetto di internazionalizzazione della vostra impresa.

Contattate i nostri consulenti in brevetti presso le sedi di Bologna, Modena, Milano.

Link di approfondimento

Paesi aderenti alla convenzione sul brevetto europeo (EPC)

Paesi aderenti al PCT (Patent Cooperation Treaty)