Luppi Intellectual Property anche quest’anno, come nell’edizione 2018, è stata invitata a presenziare all’evento Switch 2 Product 2019, il programma che valorizza soluzioni innovative, nuove tecnologie e idee di business proposte da studenti, ricercatori, professori e alunni del Politecnico di Milano e delle Università ed Enti di Ricerca affiliati: www.s2p.it

Rocco Candito – EPO and Italian Patent Attorney, EUIPO Design Attorney di Luppi Intellectual Property – , come membro della giuria di Switch 2 Product 2019, è stato chiamato a partecipare alla valutazione dei progetti in concorso, in particolare dal punto di vista della loro possibile protezione tramite strumenti di tutela della Proprietà Industriale (Brevetti, Design).

Si è appena conclusa l’ottava edizione di FARETE, che ci ha visto in piena attività di networking! Un ringraziamento speciale a tutte le aziende e ai professionisti che ci hanno contattato, con i quali abbiamo avuto scambi e confronti sulle diverse attività legate alla proprietà intellettuale. Le idee sono il bene più prezioso per un’azienda, noi sappiamo come proteggerle per farle crescere al sicuro.

Il bando MARCHI+3 prevede agevolazioni, a favore delle micro, piccole, e medie imprese con sede legale ed operativa in Italia, per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso l’EUIPO e di marchi internazionali (primi depositi o estensioni posteriori) presso l’OMPI, a copertura delle spese di progettazione del marchio, ricerca, deposito e assistenza legale, sostenute nel periodo compreso tra il 1° giugno 2016 e la data di presentazione della domanda di agevolazione. Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dal 7 marzo 2018 e fino all’esaurimento delle risorse disponibili (Euro 3.825.000)
Ogni impresa può presentare più richieste di agevolazione, sia per la registrazione di marchi dell’Unione Europea che per marchi internazionali, fino al raggiungimento del valore complessivo di Euro 20.000.
Siamo in grado di offrirvi assistenza per la richiesta di agevolazione.

Il Tribunale UE, a fronte dell’impugnazione di The Coca-Cola Company (“Coca-Cola”) avverso il rigetto di un’opposizione da parte dell’EUIPO, ha rilevato che quest’ultimo, nella propria decisione, avrebbe dovuto tenere in considerazione le prove fornite da Coca-Cola in relazione all’uso commerciale del segno “Master” (simile a quello della ricorrente ed utilizzato anche per bevande gassose) fuori dall’Unione Europea per determinare l’esistenza di un rischio futuro di indebito vantaggio tratto dalla notorietà dei marchi registrati dalla Coca-Cola. Il rischio, nel caso di specie, è stato rilevato nella domanda di registrazione del marchio “Master” in Unione Europea da parte del suo titolare (una società siriana) che, fino ad allora, aveva commercializzato le proprie bevande fuori dall’UE (pur avendo un sito internet), dalla quale si può dedurre l’intenzione di commercializzare i propri prodotti o servizi all’interno dell’Unione. Il Tribunale ha quindi accolto il ricorso presentato dalla Coca-Cola.

L’OMPI ha annunciato l’approvazione da parte della Russia del provvedimento per la ratifica dell’atto di Ginevra dell’accordo dell’Aja (relativo alla protezione internazionale del design) che ha efficacia nei confronti di tale Stato dal 28 febbraio 2018.

Il 24 gennaio 2018 si è tenuto un incontro a Monaco tra una delegazione della Chartered Institute of Patent Attorneys (CIPA) e alcuni rappresentanti dell’EPO a seguito del quale è stata confermata l’assenza di conseguenze nei confronti dei brevetti europei registrati nel Regno Unito per effetto della Brexit.

L’articolo 28.8 del Regolamento sul Marchio dell’Unione Europea (ex marchio comunitario) dà la possibilità, ai titolari di marchi UE depositati prima del 22 giugno 2012 e registrati in relazione all’intero titolo di una classe della classificazione di Nizza, di precisare l’ampiezza della portata della loro registrazione.
Tale disposizione transitoria si estende anche alle registrazioni internazionali designanti l’Unione Europea e che soddisfano le condizioni di cui sopra.Contattateci per valutare se i vostri marchi soddisfano le condizioni previste dalla normativa citata e valutare le opportune integrazioni.

Il 14 aprile 2016 il Parlamento Europeo ha approvato la Direttiva 2013/0402, sulla “protezione del know-how riservato e delle informazioni commerciali riservate (segreti commerciali) contro l’acquisizione, l’utilizzo e la divulgazione illeciti“.
La direttiva introduce una definizione comunitaria di segreto commerciale, nonché misure e strumenti di tutela rapidi ed efficaci contro l’acquisizione, l’utilizzo e la divulgazione illecita di un segreto commerciale. Importanti novità attengono, inoltre, ai criteri di quantificazione del danno che dovrà tenere conto anche del pregiudizio morale arrecato all’impresa danneggiata.
I paesi UE avranno due anni di tempo, a partire dalla data di pubblicazione della nuova direttiva, per adeguare le norme nazionali sulla protezione dei segreti commerciali alla nuova direttiva UE.Contattateci per approfondimenti sulla disciplina in Italia del segreto industriale e del know-how.