La proprietà intellettuale è una materia fortemente interconnessa ai cambiamenti e accompagna da sempre lo sviluppo tecnologico, garantendone la tutela con efficaci strumenti di protezione (depositi) e di tutela (enforcement).

 

Nessun dubbio quindi che debba affrontare le nuove prospettive poste dal metaverso, che costituisce il tema del momento con la blockchain, i sistemi di intelligenza artificiale (A.I.) e gli NFT, e che necessita di riflessione soprattutto alla luce della necessità di preservare gli investimenti compiuti da parte dei vari operatori in queste nuove frontiere tecnologiche.

 

Ma quali sono le implicazioni che ne derivano dal punto di vista dei vari diritti di esclusiva? Come muoversi in assenza – ad oggi – di una specifica normativa? Andiamo con ordine.

 

Che cos’è il metaverso

Il metaverso – almeno in linea teorica – è uno spazio virtuale, immersivo, all’interno del quale l’utente può muoversi, interagire e condividere. In questo momento è possibile avere un’esperienza di metaverso attraverso specifiche piattaforme online, dove l’utente può interagire attraverso il proprio avatar.

 

Inizialmente pensati e sviluppati per il settore del gaming, all’interno dei “metaversi” attualmente disponibili operano diverse realtà imprenditoriali, soprattutto della moda e della tecnologia.

 

Questi nuovi spazi non sono, ovviamente, delimitati da confini territoriali e, ad oggi, non esiste una disciplina giuridica dedicata che li regolamenti, lasciando così ingresso all’applicazione, in via interpretativa, degli istituti tipici del mondo reale, anche dal punto di vista dell’IP.

 

I diritti IP “tradizionali” nel metaverso

I marchi costituiscono certamente i diritti di esclusiva più interessati dal metaverso perché in questo mondo virtuale ci sono prodotti e servizi che, al pari della vita reale, sono presentati, pubblicizzati e venduti.

Ad esempio, nella moda, sono state pensate collezioni o sono stati realizzati prodotti esclusivi per il metaverso o ancora sono stati aperti nel metaverso dei flagship stores che corrispondono a quelli già presenti nella vita reale.

 

Il diritto d’autore è un altro diritto di esclusiva che necessariamente interagisce con il mondo virtuale, perché possono essere create opere nuove e originali anche al di fuori di uno spazio fisico o perché possono essere messe a disposizione degli utenti opere protette: pensiamo al caso delle opere d’arte digitali poi acquistate mediante NFT.

 

I brevetti costituiscono un altro asse portante della protezione, perché tutelano, come nel caso degli standard essential patents, gli aspetti tecnologici che permettono l’operatività del sistema. Medesime considerazioni sono applicabili per la tecnologia blockchain, per gli NFT o per i sistemi di machine learning e A.I. che offrono, ad esempio, la possibilità di identificare eventuali violazioni dei diritti di esclusiva nel metaverso.

 

Ma anche i design contribuiscono a definire la protezione di quanto realizzato per il – o nel – metaverso: è il caso delle configurazioni dei prodotti o degli spazi/luoghi 3D o ancora alle interfacce grafiche.

 

Le prospettive per i diritti IP e le questioni aperte

Nonostante il metaverso sia un mondo virtuale, le questioni “pratiche” aperte dal punto di vista dei diritti IP sono molte, soprattutto alla luce della ricordata assenza di una normativa specifica. Allo stesso tempo, pur in presenza di una serie di tematiche sulle quali si discute, si aprono nuove prospettive per i diritti IP, ad esempio per quanto riguarda l’allargamento della tutela o lo sfruttamento delle esclusive.

 

Protezione dei marchi nel metaverso

Nel caso dei marchi, dal punto di vista del titolare, ci si interroga se la protezione ottenuta attraverso una registrazione per i prodotti “fisici” valga automaticamente anche per i prodotti “virtuali” o se, al contrario, debba essere effettuata una nuova registrazione. E ancora, quale dovrebbe essere la classe merceologica che protegge i prodotti e i servizi nel metaverso, quella tradizionalmente legata ai prodotti e servizi nel settore della tecnologia? L’uso di un marchio nel metaverso può valere anche rispetto al mondo reale e viceversa? Come si concilia la mancanza di confini geografici definiti, caratteristica dei mondi virtuali, con la validità territorialmente limitata dei diritti di marchio?

 

Diritto d’autore: quale protezione nel metaverso?

Dal punto di vista del diritto d’autore, invece, la creazione di opere d’arte nel mondo virtuale dovrebbe essere disciplinata al pari di quanto avviene nel mondo reale? Chi sono gli autori nel caso di opere create da sistemi di A.I.?

 

Licenze, merchandising e metaverso

Nuove prospettive si aprono anche in relazione alle collaborazioni nel metaverso, quindi, sotto il profilo dello sfruttamento; è il caso delle licenze che dovranno essere concesse – oppure estese – in questo mondo virtuale così permettendo un’ulteriore valorizzazione dei diritti di esclusiva, o delle collaborazioni, ad esempio per il merchandising.

 

Metaverso e contraffazione

Una particolare attenzione dovrà essere parallelamente dedicata al tema della contraffazione, non solo dal punto di vista dell’individuazione e del tracciamento dei prodotti in violazione dei diritti IP ma anche del monitoraggio. I titolari dei diritti IP dovranno attivare nuovi mezzi per la sorveglianza? Certamente sarà opportuno acquisire competenze e strumenti tecnologici che permettano di affrontare le nuove sfide che il metaverso presenta.

 

Perché affidarsi al Team Luppi

Il mondo virtuale è una realtà con la quale confrontarsi, una nuova prospettiva di business che non può essere sottovalutata. La verifica della protezione o meno dei diritti IP nel metaverso, l’estensione delle proprie esclusive nel metaverso e il loro sfruttamento appaiono oggi come step necessari, una naturale evoluzione del business.

 

Ma decidere se e come operare nel metaverso è anche una scelta strategica e multidisciplinare, che presuppone di aver effettuato delle specifiche valutazioni, sulla base di competenze tecniche e legali volte ad assicurare che vi sia

 

Tutti profili che nel nostro Team multidisciplinare mettiamo a vostra disposizione, affiancandovi nelle nuove sfide tecnologiche.

 

Contattateci per approfondire se la vostra impresa è protetta anche nel metaverso e come implementare la protezione dei vostri diritti nel metaverso.

I diritti di proprietà industriale non si esauriscono nei soli diritti titolati – marchi, brevetti e design – cioè provvisti di un documento che ne attesta l’esistenza, la titolarità e il contenuto, ma comprendono anche i diritti non titolati: sono quelle esclusive riconosciute dalla legge senza che sia appunto necessario procedere ad un deposito oppure ottenere un certificato di registrazione.

 

Si tratta di una serie di ipotesi eterogenee che comprende, ad esempio:

 

 

La loro caratteristica comune è costituita dal riconoscimento dell’esclusiva in capo al titolare in assenza di un atto formale e costitutivo come il deposito.

Quali sono i requisiti stabiliti dalla legge per la nascita del diritto non titolato e quindi dell’esclusiva?

I requisiti variano a seconda del tipo di diritto e hanno una diversa regolamentazione.

 

Il marchio di fatto è un segno che deve essere usato dal suo titolare in modo continuativo per contraddistinguere prodotti e/o servizi posti in commercio. Il diritto di esclusiva si acquista con l’uso del segno qualificato dalla notorietà, cioè dalla diffusa percezione presso il pubblico che quel particolare segno è un vero e proprio marchio.

 

Il nome di dominio, anche se necessariamente registrato presso un registrar, è tutelato a condizione che reindirizzi ad un sito web con dei contenuti, sia attivo e sia “visitato” dagli utenti.

 

Nel caso del design non registrato, invece, il diritto sorge con il primo atto di immissione del design o del prodotto che lo incorpora nel mercato o presso il pubblico. È il caso, ad esempio, di un nuovo prodotto che viene presentato sul mercato, senza averne prima tutelato la forma e/o altre caratteristiche che ne definiscono l’aspetto esteriore; questo nuovo prodotto godrà di una tutela seppur con i limiti che verranno infra indicati.

 

Il diritto d’autore si acquista con la sola creazione dell’opera da parte dell’autore; spesso si può procedere al deposito dell’opera, ma agli scopi di fissare una data certa rispetto ad altre opere successive e di indicare una paternità, quanto meno presunta.

 

Infine, il know-how e le informazioni riservate, inclusi i segreti commerciali, sono protetti al ricorrere della segretezza, del valore economico ottenuto grazie alla segretezza e di misure di protezione ritenute ragionevolmente adeguate a mantenere tale segretezza.

Quali sono i vantaggi dei diritti non registrati e quali gli svantaggi?

I diritti non titolati possono presentare dei vantaggi: ad esempio, il know-how e le informazioni riservate, rispetto alla protezione offerta dai brevetti:

 

 

Gli svantaggi, tuttavia, non sono da sottovalutare: ad esempio il design non registrato ha una durata molto inferiore rispetto al design registrato, tre anni versus venticinque anni (complessivi) del design registrato.

 

I profili più critici si manifestano soprattutto quando

 

 

In questi casi, infatti, il titolare del diritto, oltre a dover affrontare maggiori costi per reperire tutta la documentazione di supporto relativa alla sua esclusiva, sarà gravato di un rigoroso onere della prova per quanto riguarda:

 

 

Al contrario, nel caso del diritto titolato gli elementi essenziali per dimostrare l’esistenza dell’esclusiva sono già contenuti nel documento di deposito e/o di registrazione, semplificando ogni onere al riguardo.

 

Ricorrendone i presupposti, procedere al deposito è quindi certamente la strada da preferire.

È possibile scegliere tra diritti titolati e non titolati?

Indipendentemente da vantaggi e svantaggi, vi sono casi in cui il titolare può scegliere se tutelare il diritto mediante il deposito oppure se sfruttare la propria esclusiva mediante il semplice uso, quindi senza effettuare alcun deposito; ci si riferisce, ad esempio, al marchio di fatto o al design. In altri casi, invece, è la natura stessa del diritto che ne esclude la proteggibilità mediante il deposito: sono le ipotesi del know-how, delle informazioni riservate o dei segreti commerciali.

 

Perché affidarsi al Team Luppi

Uno degli aspetti più critici dei diritti non titolati è costituito dalla difficoltà di identificarne i presupposti dal punto di vista dell’esistenza e dell’ambito di tutela, soprattutto nel caso di una violazione. Le medesime criticità possono verificarsi anche quando si voglia procedere ad una cessione del know-how, dei segreti commerciali e delle informazioni riservate o ci si trovi nell’ambito di altre operazioni di una loro valorizzazione economica.

 

Nel Team Luppi abbiamo sviluppato una serie di competenze tecniche e giuridiche grazie alle quali potremo affiancarvi in tutte le fasi che concorrono alla formazione dei diritti non titolati, supportandovi in ogni step, dall’inquadramento della fattispecie di riferimento alla valorizzazione delle esclusive così create, passando naturalmente attraverso la costruzione della migliore strategia nell’ottica del consolidamento del diritto IP.

 

Contattateci per un’analisi dei vostri diritti IP non titolati.

 

La protezione dei diritti IP passa anche dal web e dal monitoraggio di ciò che accade sul web: un recente studio dell’Osservatorio EUIPO, stima che oltre 62 milioni su un totale di 239 milioni di nomi a domino registrati possano indirizzare a siti web sospetti o dal contenuto potenzialmente lesivo di diritti IP.

Ad oggi esistono oltre 1500 registri che corrispondono ad altrettante estensioni di tipo country code ccTLD o top level TLD, ed è diventato oggettivamente difficile per i titolari di marchi proteggersi registrando il proprio marchio in tutti i registri disponibili ed in qualsiasi possibile declinazione.

Abbiamo affrontato nei post precedenti i temi relativi al perché attivare il servizio di sorveglianza sui marchi e a come sfruttare la sorveglianza brevettuale per orientare il proprio business; nell’articolo di oggi, il terzo ed ultimo della serie, parliamo di sorveglianza di nomi a dominio e di sorveglianza web.

 

Sorveglianza di nomi a dominio e sorveglianza web

Il servizio di sorveglianza di nomi a dominio consente ai titolari di marchi di essere costantemente aggiornati sulle nuove registrazioni di nomi a dominio che contengano parole identiche o confondibili con il proprio marchio in uno o più registri.

Il monitoraggio prevede una prima fase di analisi e notifica dei risultati pertinenti al titolare del marchio ed una seconda fase in cui, alla luce dei risultati e del contenuto della pagina web a cui il nome a dominio reindirizza, viene elaborata la migliore strategia per la tutela del marchio.

Tipicamente, la sorveglianza rileva tre tipologie di possibili risultati:

I nomi a dominio rintracciati spesso portano a pagine di “parcheggio”, che contengono offerte del dominio stesso in vendita o una serie di link pubblicitari che garantiscono al proprietario un guadagno per ogni click; nei casi più gravi potremmo invece trovarci davanti a pagine clonate o all’offerta in vendita di prodotti contraffatti o, ancora, a pagine pubblicitarie di un ex rivenditore o addirittura di un concorrente.

Mentre il servizio di sorveglianza di nomi a dominio focalizza l’attenzione sull’indirizzo della pagina, la sorveglianza web identifica l’utilizzo non autorizzato di un marchio all’interno di pagine internet e consente ai titolari di marchi di intercettare possibili violazioni o utilizzi problematici anche dal punto di vista reputazionale.

Il servizio di sorveglianza con il Team Luppi, per la difesa attiva del marchio ed il monitoraggio del mercato

Sulla base dell’esperienza del Team Luppi, i servizi di sorveglianza descritti risultano fondamentali a livello commerciale in un’ottica di:

Tali servizi di sorveglianza permettono dunque di intervenire con tempestività, nel momento in cui vengono rintracciati contenuti pertinenti, al fine di ottenere – ad esempio – la riassegnazione del nome a dominio oppure la rimozione del contenuto indesiderato.

Il Team Luppi vi affianca per la tutela del marchio e dell’identità aziendale sia online sia offline, grazie ad una squadra professionisti in grado di difendere strategicamente i vostri asset a livello amministrativo, giudiziale e stragiudiziale.

Per approfondire il tema, contattate i nostri Consulenti in Marchi presso le nostre sedi di Bologna, Modena, Milano.

“Ho registrato il mio marchio e ora nessuno potrà più copiarlo!”: questa è una delle convinzioni più ricorrenti tra titolari di una registrazione di marchio, che non tiene conto della possibilità che possano essere concessi marchi identici o simili per prodotti e servizi identici o affini a nome di terzi.

La concessione di una registrazione, infatti, non sempre impedisce questa circostanza ed è onere del titolare del marchio tenere monitorati i registri marchi,  tramite un apposito servizio di sorveglianza, per attivarsi contro possibili violazioni.

 

Il servizio di sorveglianza

Il servizio di sorveglianza consente ai titolari di marchi di essere costantemente aggiornati sui depositi di marchi identici o simili al proprio nei territori di interesse, avendo così la possibilità di agire tempestivamente per contestarne la concessione a livello amministrativo, giudiziale o stragiudiziale.

Si tratta di un quotidiano monitoraggio dei registri, a cui segue una fase di analisi e notifica dei risultati pertinenti al titolare del marchio; alla luce dei risultati pertinenti, viene elaborata la migliore strategia per la tutela del marchio, considerando tutte le circostanze del caso.

 

Strumento di azione tempestiva

Come è d’uso dire in altri settori “è meglio prevenire che curare”: il servizio di sorveglianza spesso permette di “prevenire” le violazioni dando la possibilità di intervenire con tempestività contro le domande di marchio successive; tale servizio permette infatti di accedere – dove disponibile – alla procedura di opposizione nei confronti delle domande pubblicate, che tipicamente prevede tempi di intervento piuttosto stretti.

La procedura di opposizione rappresenta, in un buon numero di casi, una soluzione rapida ed efficace contro possibili violazioni. Nei territori in cui tale procedura non è disponibile, il servizio di sorveglianza permette comunque di potersi attivare con un’azione tempestiva – sia sul piano giudiziale sia sul piano stragiudiziale – perché fornisce importanti informazioni in merito a possibili violazioni che possono avere ripercussioni sul mercato (in tutti i casi in cui il marchio successivo segnalato è già in uso) e non quindi limitate ai soli registri dei marchi.

 

Il servizio di sorveglianza con il Team Luppi, per la difesa attiva del marchio ed il monitoraggio del mercato

Sulla base dell’esperienza del Team Luppi è fondamentale agire tempestivamente contro le violazioni, poiché i diritti derivanti da un marchio potrebbero perdere efficacia o indebolirsi laddove non si intervenga in tempo; il servizio di sorveglianza è dunque un elemento essenziale per una corretta gestione del marchio e per il mantenimento del suo valore.

Con il Team Luppi la difesa attiva del marchio è garantita da una squadra multidisciplinare di professionisti che affiancano il cliente a livello amministrativo, giudiziale o stragiudiziale. Adottiamo questo strumento anche per fornire ai clienti una ulteriore e preziosa fonte di informazioni sui concorrenti o sul trend del mercato di riferimento.

Per approfondire il tema, contattate i nostri Consulenti in Marchi presso le nostre sedi di Bologna, Modena, Milano.

Foto di apertura: collezione privata

La proprietà intellettuale è legata all’idea stessa di progresso.

Proprio in virtù dello scopo e della funzione che riveste, la proprietà intellettuale deve essere incentivata nella ricerca, nello sviluppo e, soprattutto, nella tutela perché gli sforzi posti in essere da tutti coloro che contribuiscono al progresso non siano vanificati.

È per questo motivo che i nuovi progetti o i nuovi prodotti devono essere tutelati con ogni possibile strumento messo a disposizione dalla proprietà intellettuale.

Il primo passo da compiere, insieme ai consulenti IP, è ottenere i diritti di esclusiva che potranno essere azionati contro i possibili contraffattori.

Quali sono i diritti di esclusiva del titolare di un brevetto, di un marchio, di un design?

Il titolare di un brevetto ha il diritto di vietare a terzi di produrre, usare, mettere in commercio, vendere o importare il proprio prodotto o di applicare il proprio procedimento, nonché di usare, mettere in commercio, vendere o importare a tali fini il prodotto direttamente ottenuto con il procedimento in questione.

Il titolare di un marchio ha il diritto di vietare ai terzi l’uso di un segno identico o simile per prodotti o servizi identici o affini.

Il titolare di un design ha diritto di vietare qualunque disegno o modello che non produca nell’utilizzatore informato un’impressione generale diversa.

Dunque, ogni atto compiuto da un soggetto non autorizzato dal titolare del brevetto, del marchio o del design, in violazione delle esclusive derivanti da tali diritti di proprietà industriale, costituisce una contraffazione.

Il secondo passo da compiere, insieme agli avvocati specializzati in IP, è azionare i diritti ottenuti nelle opportune sedi, ossia nei Tribunali.

La violazione dei diritti non è automaticamente una contraffazione accertata

La valutazione della sussistenza, o meno, della contraffazione, il suo accertamento e l’emanazione dei relativi provvedimenti di condanna, inibitori, risarcitori e accessori – siano essi di natura civilistica o penalistica – è sempre di competenza delle autorità giudiziarie.

Ed è questa la ragione che rende necessario l’intervento di avvocati specializzati in IP che dovranno agire innanzi ai Tribunali delle Imprese.

Un team dedicato, e multidisciplinare, costituito da consulenti in intellectual property e legali specializzati in intellectual property, è il miglior alleato di chi vuole tutelarsi in modo completo e consente di farsi trovare pronti per reagire efficacemente alla contraffazione.

 

Perché occorre un team dedicato?

Perché i consulenti in proprietà intellettuale agiscono innanzi ai competenti Uffici per ottenere i diritti di esclusiva, quali ad esempio il brevetto, il marchio, il design.

E perché i legali specializzati in proprietà intellettuale agiscono innanzi ai competenti Tribunali per difendere i diritti di esclusiva in caso di violazioni da parte dei terzi che violino tali diritti.

L’attività del team dedicato e multidisciplinare, dunque, vi supporta dalla fase iniziale della tutela completa del nuovo progetto o del nuovo prodotto al momento dell’azionamento dei diritti in Tribunale e fino al termine dei gradi di giudizio.

 

Perché affidarsi a noi del Team Luppi?

Con noi avrete il vantaggio di ricevere una consulenza globale, avvalendovi di un unico interlocutore altamente qualificato per trattare tutti gli aspetti IP, che vi guiderà nell’individuazione della miglior tutela del progetto, e LEGAL, che vi assisterà nell’attività da svolgere in sede stragiudiziale e giudiziale per l’accertamento della contraffazione, secondo le più efficaci ed efficienti strategie a tutela e difesa dei vostri asset.

Siamo in grado di affrontare qualsiasi aspetto di proprietà industriale ed intellettuale, prediligendo l’approccio integrato e multidisciplinare al mondo IP.

Contattate i nostri consulenti in brevetti, marchi, design e gli Avvocati della LUPPI LEGAL presso le sedi di Bologna, Modena, Milano.

A proposito di protezione delle idee, nell’articolo del 22 febbraio abbiamo parlato di cumulo di tutele. Vediamo ora quali sono gli strumenti che si possono utilizzare e un caso di applicazione per un cliente.

Brevetti per invenzione, modelli di utilità, disegni e modelli, marchi e diritto d’autore sono gli strumenti IP più utilizzati per tutelare un prodotto, una soluzione, un servizio, un’idea in generale.

Gli strumenti IP non si escludono vicendevolmente, al contrario in molti casi possono essere utilizzati in combinazione tra loro per tutelare sotto più profili il trovato in esame – cioè le vostre idee – così da conseguire la più ampia protezione possibile.

Vi mostriamo subito come esempio un caso pratico trattato del Team Luppi.

Approccio integrato multidisciplinare del Team Luppi: il caso di tutela multipla per Geomagworld SA

Il nostro cliente Geomagworld SA, leader nel settore dei giochi magnetici, ha ideato una nuova barretta magnetica, con una configurazione strutturale tale da incrementare notevolmente la forza magnetica attrattiva.

Come lo abbiamo tutelato?

Abbiamo tutelato l’aspetto tecnico con un brevetto e la forma con un marchio 3D ottenendo:

– la concessione del brevetto europeo EP1080476 relativo ad una barretta magnetica:

– e la registrazione del marchio 3D in UE n. 011267036 sulla forma della barretta stessa:

Quindi, tra gli strumenti IP sopra menzionati, abbiamo usato per questo caso il brevetto e il marchio.

 

Perché nel caso presentato abbiamo usato gli strumenti brevetto e marchio?

Con il brevetto abbiamo tutelato l’aspetto tecnico.

Infatti, il brevetto per invenzione può essere utilizzato per proteggere un’invenzione nuova, che comporti un’attività inventiva e idonea ad avere un’applicazione industriale.

In sostanza, si può ricorrere al brevetto tutte le volte che ci si trova di fronte ad una nuova soluzione in grado di risolvere un problema tecnico. In altre parole, il brevetto è uno strumento per tutelare un aspetto tecnico/funzionale di un trovato.

Quindi, può essere protetto tramite il brevetto per invenzione:

Per identificare una nuova soluzione (che sia un prodotto, un dispositivo, un processo, un servizio) e renderla distinguibile dalla concorrenza, infatti, è necessario ricorrere allo strumento di tutela costituito dal marchio, anche in maniera cumulativa rispetto al brevetto o gli altri strumenti IP.

Possono costituire oggetto di registrazione come marchio d’impresa:

purché permettano di distinguere i prodotti o i servizi di un’impresa da quelli di altre imprese.

 

Come possiamo aiutarvi

Nel Team Luppi disponiamo dell’expertise necessaria e di tutte le competenze tecniche e legali per una visione totale di qualsiasi aspetto o tematica di Proprietà Industriale ed Intellettuale.

Ai nostri legali si affiancano professionisti altamente qualificati e specializzati in vari settori tecnici, tra cui: biologi, fisici, esperti in scienze dei materiali, ingegneri elettronici e ingegneri meccanici.

Siamo in continuo aggiornamento sul piano tecnico, normativo e legale, e prediligiamo cooperare a stretto contatto l’uno con l’altro con grande passione e affiatamento.

Con noi avrete la possibilità di un confronto con un unico partner multidisciplinare, in grado di operare l’analisi di un’idea da tutti i punti di vista così da individuarne la più efficace e ampia strategia di tutela e difesa.

Contattateci per approfondire le possibilità di protezione della vostra nuova idea.

 

L’internazionalizzazione delle aziende passa anche dallo studio e lancio di nuovi prodotti nel mondo. Diventa, dunque, fondamentale registrare per tempo i nuovi marchi.

Cosa fai normalmente, vendi il prodotto e poi registri il marchio oppure registri il marchio e poi vendi il prodotto oppure …?

 

Vendi il prodotto e poi registri il marchio

Accade di frequente che ci si ricordi di registrare i marchi quando i prodotti sono pronti – già marchiati – per la distribuzione o, addirittura, sono già distribuiti sul territorio domestico o stanno oltrepassando la dogana per i più diversi Paesi.

Ciò accade perché la tutela dei marchi è spesso l’ultimo passo al quale si pensa nella lunga catena dello studio, produzione e distribuzione del prodotto.

Il percorso seguito dalle aziende è normalmente il seguente:

La sequenza qui sopra descritta non tiene, però, conto della tempistica delle procedure di registrazione previste dalle diverse Leggi Marchi e dalla prassi degli Uffici Marchi nel mondo e non tiene neppure conto del tempo, pure breve ma necessario, richiesto per effettuare, prima del deposito dei marchi, le ricerche di anteriorità finalizzate a verificare l’effettiva novità dei marchi.

Cosa accade se il marchio è anticipato ma i prodotti sono già sul mercato?

 

Tempistiche: dalla creazione alla registrazione dei marchi

Ecco uno schema che riassume in 6 punti gli step per l’ottenimento della registrazione dei marchi:

  1. creazione dei marchi,
  2. ricerche di anteriorità su uno o più marchi per verificare che non ci siano anteriorità pertinenti nei territori d’interesse,
  3. deposito della domanda / delle domande di marchio,
  4. esame da parte dei competenti Uffici,
  5. pubblicazione delle domande e decorrenza dei termini (da poche settimane a qualche mese a seconda del Paese interessato) per il deposito delle opposizioni da parte di terzi interessati,
  6. registrazione delle domande.

Se tutto va bene, passiamo dal punto 1 al punto 6 senza intoppi in un tempo medio che può andare da 4 o 5 mesi a 2 o 3 anni, a seconda delle Leggi di ciascun Paese interessato e delle prassi di ciascun Ufficio Marchi.

Ma può succedere che:

Le fermate estendono, dunque, le tempistiche da poche settimane a qualche anno, per un totale di 4 o 5 anni. Talvolta sono insuperabili e costringono ad iniziare una nuova procedura, quindi a cambiare il marchio in corsa, mentre i prodotti sono già in distribuzione.

 

LE STRATEGIE DI LUPPI

In questo percorso di step e fermate entra in gioco il Consulente e la sua expertise.

Il team multidisciplinare di Luppi vi guiderà fino alla meta.

2 sono le strategie LUPPI.

 

STRATEGIA LUPPI 1: Registri il marchio e poi vendi il prodotto.

Sulla base di quanto prospettato, la prima strategia è quella di anticipare, senza dubbi ed indugi, la richiesta <<Gentile Consulente in Intellectual Property, registra il mio marchio>> al momento stesso in cui si pensa ad un nuovo prodotto.

Di conseguenza, i punti indicati sopra dalla lettera a) alla lettera d) dovrebbero essere così riformulati:

Questa strategia consente di guadagnare il margine di tempo dallo studio alla distribuzione del prodotto che è sicuramente importante, pur non essendo quantificabile in senso assoluto né in questa sede, perché varia in base alle peculiarità tecniche del prodotto, agli investimenti aziendali sul prodotto, alle richieste del mercato, ad altre variabili che possiamo definire “variabili non IP”.

Il team multidisciplinare LUPPI vi supporta già dalla fase di creazione del marchio, sedendosi accanto a voi ed ai vostri creativi in modo da valutare in modo integrato, contestualmente alla registrabilità del marchio, anche eventuali altre forme di tutela del prodotto.

STRATEGIA LUPPI 2: Oppure…

Questa seconda strategia è dedicata a coloro che lavorano sistematicamente al lancio di nuovi prodotti e vogliono fare della registrazione dei marchi un asset aziendale strategico.
Sei uno di loro e vuoi approfondire la STRATEGIA LUPPI 2?

Contatta i nostri Consulenti in Marchi presso le nostre sedi di Bologna, Modena, Milano.